giovedì 1 novembre 2007

Echi


Finestre murate
da edere secche
addobbano le nostre prigioni.
Ladri di sogni dispersi nel cosmo,
abitiamo corpi di cemento
abbelliti dagli occhi
che restano gli unici evasori
da noi stessi,
anime irrequiete
in attesa di riscatto.

Da cosa non lo so,
ma è bene non fermarsi ancora
perchè la luce oltre le grate
indica la vita,
ma vorrà pur significare qualcosa
questo buio che coltiviamo dentro.

Non sempre un segreto può far male.
Tu ascolta la tua voce.

Il resto,
è un eco che si disperde
oltre la bocca.

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