
Quando ti guardo
sento forte l'urlo della carne
che come un'onda
irrompe nel porto sicuro
dove ti rifugi e m'aspetti.
E' con gli occhi
che seduco il tuo sangue,
attraverso le palpebre
maliziosamente socchiuse,
io t'invito ad entrare.
Ti guardo,
come se mai prima d'ora
avessi distinto
la luce ed il buio
e impazzisco
per non riuscire
a capire
da quale parte andare
per raggiungerti.
E' così che t'amo,
spogliandoti
oltre gli occhi,
accarezzandomi
una guancia
attraverso una lacrima
-goccia di piacere salato
che s'impadronisce
del mio petto-,
dove l'amore si combatte
a colpi di battiti
che sfiniscono
le ossa
dove custodisco te,
oltre me.
sento forte l'urlo della carne
che come un'onda
irrompe nel porto sicuro
dove ti rifugi e m'aspetti.
E' con gli occhi
che seduco il tuo sangue,
attraverso le palpebre
maliziosamente socchiuse,
io t'invito ad entrare.
Ti guardo,
come se mai prima d'ora
avessi distinto
la luce ed il buio
e impazzisco
per non riuscire
a capire
da quale parte andare
per raggiungerti.
E' così che t'amo,
spogliandoti
oltre gli occhi,
accarezzandomi
una guancia
attraverso una lacrima
-goccia di piacere salato
che s'impadronisce
del mio petto-,
dove l'amore si combatte
a colpi di battiti
che sfiniscono
le ossa
dove custodisco te,
oltre me.
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